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Guai a fermarsi con il fanalino di coda |
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Written by RobyD\'Ingiullo
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L’ultima della classe non dovrebbe essere uno scoglio insormontabile per la Vecchia Signora. Ma questa stagione ci ha insegnato a mantenere sempre gli occhi ben aperti per evitare brutte sorprese. La squadra di Malesani è con l’acqua alla gola e non può permettersi ulteriori battute d’arresto neppure al cospetto delle rivali più blasonate. Zaccheroni è tentato dal concedere un turno di riposo agli elementi più utilizzati nelle gare precedenti; dovrà però star attento a non far scendere il livello di concentrazione della truppa. Proviamo a studiare i nostri avversari ai raggi NsB. DISPOSIZIONE TATTICA Il Siena si presenterà con un 4-5-1 ma interpreta il modulo quasi con spregiudicatezza. La difesa è piuttosto bloccata: eppure, sa far ripartire l’azione tenendo palla per terra. Il centrocampo è il reparto migliore perché può contare in fase centrale su abili geometri come Ekdal e sugli esterni su elementi di grande forza fisica come Reginaldo. L’unica punta è Maccarone, una punta che ha costruito la propria carriera proprio grazie alla velocità nel contropiede. Malesani ha dato un’impronta alla squadra e la gara di San Siro con l’Inter è un riferimento preciso: la Juve ha tutto per conquistare la posta in palio, ma non può scendere in campo pensando di avere già i tre punti in tasca. PUNTI DI FORZA - Motivazioni e mentalità contro le grandi: Al Siena interessa poco della lotta per il quarto posto o della ripresa della Juve di Zaccheroni. I toscani hanno un bisogno esasperato di punti e verranno a Torino con la determinazione necessaria per cercare l’impresa. Se la Vecchia Signora peccherà di presunzione pensando già al ritorno di Europa League, rischierà di complicarsi la vita da sola.
- Rapidità nel far ripartire l’azione: Se il Siena ha segnato tre gol contro l’Inter al Meazza non è un caso. Il Siena sa sviluppare manovre interessanti quando ha spazi per il contropiede. Ghezzal e Reginaldo sono pericolosi con le loro progressioni mentre Maccarone parte sempre sul filo del fuorigioco. Attenzione soprattutto a chi può innescarli: Ekdal e Codrea vanno pressati costantemente già in avvio d’azione.
PUNTI DEBOLI - Difesa colabrodo: Con 48 gol subiti, il Siena è la peggior difesa del nostro campionato. Un dato spiegabile in parte con i limiti dei componenti della retroguardia ed in parte con la tendenza della squadra ad affrontare ogni avversario a viso aperto. Tatticamente, potrebbe essere Candreva ad aprire la cassaforte senese con la sua capacità di inserirsi tra le linee.
- Insicurezza sulle palle alte: Il Siena ha incassato un numero eccessivo di reti da situazioni di palla inattiva. Proprio il gioco aereo è invece uno dei punti di forza della Juve che può disporre di una batteria di saltatori eccellenti: nelle ultime gare si è distinto Legrottaglie sotto questo aspetto. Sarà importante raccattare punizioni e angoli, che si tramuteranno in occasioni invitanti per cercare la rete che sblocchi la gara.
PRONOSTICO Due possibilità: la Juve entra in campo con lo spirito giusto e vince la gara agevolmente (risultato esatto:4-1) oppure la Vecchia Signora si addormenta e rischia la figuraccia. PROBABILE FORMAZIONE SIENA (4-5-1): Curci, Rosi, Cribari, Pratali, Del Grosso, Ekdal, Codrea, Vergassola, Ghezzal, Reginaldo, Maccarone. All. Malesani
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