Nessuno si offenda se diciamo che la qualità migliore dei nostri prossimi avversari è il nome della squadra. Sturm significa tempesta, evoca strordinari movimenti letterari (Sturm und drag), ma appare un epiteto eccessivo per il gruppo allenato da mister Franco Foda. Lo Sturm Graz non vince il campionato austriaco – non esattamente la crema del calcio continentale – dal 1999: anche in questa stagione è partito con il piede sbagliato e non ha in organico alcun elemento di spicco. Insomma, la Juve ha tutte le carte in regola per chiudere il discorso qualificazione già all’andata trasformando il ritorno a Torino in una simpatica merenda in attesa dell’esordio in campionato.
PUNTI DEBOLI
Ci sarebbe l’imbarazzo della scelta. Ma senza scendere nei particolari, possiamo sintetizzare le lacune degli austriaci in tre difetti principali:
1)Limiti tecnici: Anche se sospinti dal proprio pubblico, le armi dello Sturm Graz sono tutt’altro che affilate. Manca un regista in mezzo al campo e il gioco non si sviluppa fluidamente sugli esterni. Non è un caso che la squadra sia rimasta a secco ogni volta che si è trovata davanti rivali con un minimo di spessore (la sconfitta interna per 0-2 con il Rapid Vienna è eloquente). La difesa bianconera deve cercare di mantenere la porta inviolata nel cammino europeo.
2)Squadra lunga: Affrontare la prima gara in trasferta potrebbe essere un vantaggio. Gli austriaci dovranno giocare a viso aperto e rischiano di concedere spazi per le ripartenze bianconere. Soprattutto, perché i tirolesi non hanno equilibrio tattico: Del Neri chiederà ai suoi di rimanere compatti e di riproporsi in velocità.
3)Portiere incerto: Christian Gratzei non è quel che si dice un felino tra i pali. La Juve potrà testarne virtù e limiti (più limiti che virtù) ma per fare questo dovrà arrivare al tiro con maggiore frequenza rispetto alle ultime uscite.
PUNTI FORTI
1)Entusiasmo e motivazioni: Lo Sturm proverà a partire forte cercando di tenere ritmi alti per mettere sotto pressione la Vecchia Signora. Del Neri dovrà dimostrare che la sua Juve ha quanto meno quel briciolo di autorità necessario per gestire un avvio arrembante degli avversari per poi far valere la propria superiorità tecnica.
2)Haris Bukva: E’ probabilmente il giocatore più temibile, pur non trattandosi di un fenomeno. Una doppietta nell’ultima gara per dimostrare la confidenza con il gol di questo centrocampista offensivo pericoloso sia con le conclusioni dalla distanza sia con gli inserimenti centrali
PRONOSTICO
Si deve vincere e senza neanche soffrire troppo. Ci sono almeno 2 gol di scarto tra le due squadre: noi puntiamo sul 3-1 per la Vecchia Signora.
Ultima beffa di una stagione ignobile, rimane il dubbio su cosa augurarsi per questo finale di campionato. Gioire per un sesto posto è illogico, temere il rientro anticipato dalle vacanze per i preliminari lascia irrisolto il dubbio se dopo uno scempio del genere sia il caso di fare le vacanze, rinunciare all’entrata in Europa seppur dalla porta di servizio è vicenda controversa. Dato che con il Parma le motivazioni per entrambe saranno ridotte ai minimi termini, la gara del Tardini si colora di tinte interessanti soltanto pensando a chi come Trezeguet e Camoranesi si prepara a dare il commiato al popolo bianconero. Osserviamo i nostri avversari ai raggi Nsb.
DISPOSIZIONE TATTICA
Guidolin ha scelto un 4-4-2 ordinato per portare il Parma verso lidi sicuri. La difesa rimane molto bassa, mentre il centrocampo garantisce sostanza e corsa tenendo sempre alto il pressing. L’attacco vive sulle folate in velocità di Biabany e dell’ex Bojinov. E’ una squadra da contropiede che preferisce lasciare il possesso palla agli avversari per difendersi in modo compatto e ripartire in contropiede. Tonica ma ancora un po’ acerba.
PUNTI DI FORZA
Punte di valore: Da Bojinov a Biabany, da Lanzafame a Paloschi, patron Ghirardi ha puntato sulla freschezza in attacco di giovani punte di valore. Se hanno spazi, possono essere letali e la difesa della
Copertura del campo in ampiezza: Gli esterni rimangono sempre piuttosto larghi garantendo un efficace copertura del campo. Proprio la posizione degli esterni è adatta a mettere in difficoltà una squadra che, come la Juve, gioca con un trequartista supportato da tre mediani.
PUNTI DEBOLI
Serie negativa: Il Parma è reduce da quattro sconfitte consecutive e la sensazione è che i ducali abbiano da tempo tirato i remi in barca. La Juve invece, almeno per dignità, è chiamata ad una prestazione grintosa per salutare il proprio pubblico. Le motivazioni potrebbero essere un punto a favore di Zaccheroni.
Amnesie difensive: Il gol con cui Totti ha gelato il Tardini una settimana fa è esemplificativo: è bastata una verticalizzazione centrale per presentare il Pupone a tu per tu con Mirante. Se la Juve dovesse velocizzare la manovra, si presenterebbero varchi interessanti.
PRONOSTICO
Gara da fine stagione tra squadre che poco hanno da chiedere. Facile prevedere quindi tante reti: magari un 4-1 o 4-2 per la Vecchia Signora.
I cambi dirigenziali hanno ridato una speranza – parlare di entusiasmo è un lusso per i tempi che corrono – ai tifosi bianconeri. Tra i giocatori sono già iniziati i proclami di chi promette rivincite e riscosse per la prossima stagione (un po’ come avviene agli studenti che a fine anno sanno di avere la pagella piena di brutti voti). Col Catania si attende una gara a viso aperto, in cui la Vecchia Signora si gioca le ultimissime chance di qualificazione per l’Europa che conta. Proviamo a studiare i nostri avversari ai raggi NsB.
DISPOSIZIONE TATTICA
Mihajlovic ha ridisegnato la squadra dopo la tetra esperienza con Atzori dando organizzazione di gioco e velocità. E’ un tridente mascherato quello etneo, dove tutti gli effettivi difendono dietro la linea della palla per poi ripartire con fulminei contropiedi. Il baricentro della squadra è piuttosto basso, ma le gambe girano bene e l’azione viene ribaltata sempre con rapidità. Non aspettiamoci le barricate: il Catania pressa e rimane compatto in campo. Molto interessante la posizione di Alvarez come terzino sinistro di spinta; è su quella corsia che potrebbe decidersi l’incontro.
PUNTI DI FORZA
Velocità e qualità nel ripartire: Il Catania è stato fatale per Inter, Fiorentina e Palermo. Quando affronta le big può spostare la gara sui binari tattici preferiti giocando di rimessa. Il tridente offensivo ha qualità tecnica e l’azione viene appoggiata dagli inserimenti dei centrocampisti. Perdere palla in fase d’impostazione, potrebbe essere fatale per la formazione di Zaccheroni
Maxi Lopez: L’ex attaccante del Barcellona, ha dato la svolta alla stagione degli etnei a suon di gol e prodezze. Si tratta di una punta con il fiuto della rete, grande potenza fisica e buona tecnica. E’ lui il pericolo numero uno: Chiellini avrà il suo da fare per controllarlo.
PUNTI DEBOLI
Tanti indisponibili: Le assenze pesano e il Catania si vede costretto a schierare un trequartista come Ricchiuti (ve lo ricordato buggerare Kovac e Boumsong con la maglia del Rimini durante l’anno di B?) nella posizione di interno. Questo potrebbe consentire alla Juve di avere maggiore spazio di manovra, soprattutto se la squadra dovesse confermare i timidi segnali di ripresa intravisti col Bari.
Lentezza Terlizzi-Silvestre: I due centrali difensivi rossoazzurri soffrono gli scambi in velocità sullo stretto. La Juve ha gli uomini per cercare combinazioni palla a terra, magari sfruttando Iaquinta come punto di riferimento offensivo per aprire corridoi per Candreva, Del Piero o Diego.
PRONOSTICO
Partita ricca di rete e altamente spettacolare. Risultato incerto: saranno fondamentali le motivazioni. Se la Juve ci crede ancora, ha tutto per ottenere i tre punti. Se la testa dovesse essere già in vacanza, prepariamoci all’ennesima figuraccia.
PROBABILE FORMAZIONE
CATANIA (4-3-3): Andujar, Alvarez, Silvestre, Terlizzi, Potenza, Biagianti, Carboni, Ricchiuti, Mascara, Maxi Lopez, Izco. All. Mihajlovic
A che serve la sfida con il Bari? A niente, probabilmente. La Champions è una chimera, l’Europa League meno di un brodino. Qualcuno ha detto che bisogna giocare per la dignità, ma probabilmente è stata già persa nel corso della stagione. Tuttavia, contro i “galletti” si dovrà scendere in campo ugualmente e allora tanto vale provare ad avere un sussulto. La squadra di Ventura non ha preoccupazioni di classifica e si prospetta un match a viso aperto ricco di reti. Studiamo i nostri avversari ai raggi Nsb.
DISPOSIZIONE TATTICA
Il Bari si presenta con un 4-4-2 ultraoffensivo. La difesa gioca in linea ed applica con regolarità il fuorigioco per mantenere il baricentro altro. A centrocampo le operazioni sono guidate da Donati e dal “nostro” Almiron, un altro che è rinato appena andato via Vinovo. Mantengono la posizione e lanciano i quattro giocatori d’attacco: i due esterni Alvarez e Koman infatti si trasformano in punte esterne in fase di possesso palla aggredendo gli spazi. Barreto e Castillo si muovono con disinvoltura in velocità e sono abili anche nelle combinazioni nello stretto.
PUNTI DI FORZA
Ottima organizzazione offensiva: Quando recupera palla, il Bari sa essere letale in contropiede. I due mediani sanno innescare il poker offensivo e i movimenti sincronizzati delle punte sanno essere letali soprattutto se la difesa avversaria non è serratissima.
Condizione atletica: Dopo un periodo d’appannamento, il Bari è riapparso tonico e la condizione fisica è un presupposto necessario per lo sviluppo della manovra di Ventura. La Juve dovrà saper dosare i ritmi per non farsi trovare col fiato corto nella ripresa come è avvenuto nelle ultime settimane.
PUNTI DEBOLI
Difesa aperta: Il Bari lascia giocare e la serenità in classifica può concedere alla Juve una gara aperta dove si potrebbero trovare spazi per gli inserimenti sia nei corridoi centrali (Diego, se ci sei, batti un colpo…) sia sulle corsie. In particolare modo Camoranesi potrebbe trovare spazio sfruttando la presenza nella sua zona di un centrocampista offensivo come Koman e di un terzino di spinta come Parisi.
Assenza di Ranocchia: Ranocchia e Bonucci sono finiti sui taccuini dei principali osservatori di mercato. L’assenza di Ranocchia toglie sicurezza al reparto anche perché i sostituti non sono all’altezza. Attaccando con intelligenza, la Juve non dovrebbe faticare molto a trovare la via della rete.
PRONOSTICO
Si prospetta una gara ricca di gol ed occasioni (un Over per i nostri scommettitori). Pronostico esatto: 4-2 per i bianconeri con reti di Diego e Del Piero.
PROBABILE FORMAZIONE
BARI (4-4-2): Gillet, Belmonte, Stellini, Bonucci, Parisi, Almiron, Donati, Alvarez, Koman, Barreto, Castillo. All. Ventura
Dato che comunque non si può archiviare in anticipo la stagione, tanto vale impegnarsi per continuare a lottare per il quarto posto. Le speranze Champions passano dal Friuli, dove la Juve si presenta con una formazione rimaneggiata (come sempre) ma con l'obbligo di cercare i tre punti. L'Udinese è una delle grandi delusioni del campionato: ha fatto confusione con la gestione tecnica e non ha mai dimostrato quel carattere necessario per far emergere valori tecnici importanti. Eppure, gli uomini di Marino sanno di non poter sbagliare nuovamente e renderanno difficile la vita al grande ex Zaccheroni. Studiamo i nostri avversari ai raggi Nsb:
DISPOSIZIONE TATTICA
Marino si affiderà a Pepe per poter dare maggiore compattezza al centrocampo passando ad un ordinato 4-4-2, La squadra ha perso almeno in parte i meccanismi oliati che l'avevano caratterizzata negli ultimi anni: colpa del doppio cambio di panchina che ha destabilizzato l'ambiente. La squadra aspetta nella propria metà campo per poi ripartire in contropiede sfruttando la velocità di Sanchez e soprattuto di Di Natale. Tuttavia, non sempre le giuste distanze tra i reparti vengono rispettati e sul piano tattico Zaccheroni potrebbe andare a "pizzicare" gli avversari soprattutto se dovesse riuscire a ribaltare spesso il fronte d'attacco.
PUNTI DI FORZA
1, Di Natale: Per onestà intellettuale, bisogna riconoscere che Di Natale e Milito sono finora gli uomini copertina di questo campionato. Il bombero napoletano sta disputando una stagione da incorniciare trovando un'insospettata continuità in zona gol. E' lui il pericolo numero uno ma attenzione anche a Sanchez: pericolosissimo se lasciato in spazi aperti. 2. Necessità di punti: Per non farsi risucchiare nella zona bassa della classifica, l'Udinese non può permettersi ulteriori passi falsi. Non facciamoci ingannare: i friulani partiranno forte e cercheranno una prova d'orgoglio per risollevare la classifica. Zac è avvisato...
PUNTI DEBOLI
1. Difesa distratta: L'Udinese concede tanto, troppo. Problemi di concentrazione e distrazioni tattiche sono costate punti e sconfitte. La Juve ha tutto per colpire i friulani e proprio la posizione tra le linee di Del Piero o Camoranesi potrebbe fare male ai nostri avversari. 2. Involuzione del centrocampo: D'Agostino, Inler e Asamoah non hanno ripetuto ciò che di buono avevano fatto nello scorso campionato. Il regista inseguito dalla Juve nella scorsa estate ora è indisponibile e la mancanza di un playmaker pesa sulla qualità della manovra friulana.
PRONOSTICO
Partita che si preannuncia spumeggiante e ricca di reti. Un risultato? 3-2 per la Juve. Speriamo bene...
PROBABILE FORMAZIONE
UDINESE (4-4-2): Handanovic, Ferronetti, Zapata, Lukovic, Pasquale, Inler, Asamoah, Isla, Pepe, Sanchez, Di Natale All. Marino