by Tiziano Laudisio

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First Team News
A parole tutti leoni. In campo?
Written by RobyD\'Ingiullo   

Non si può parlare di bocciature definitive alla prima giornata. Ma non si può negare che la prima interrogazione si sia rivelata un fiasco colossale. Scena muta al San Nicola, il Bari chiama e la Juve non risponde. Delneri sapeva che la squadra non arrivava preparata all'appuntamento, rabberciata dagli infortuni, scombussolata dal mercato, distratta dalle possibili trattative sul filo di lana. Tutto vero, ma l'atteggiamento della truppa è stato sconfortante. Dimesso, rassegnato, a tratti persino irritante. I limiti tecnici si conoscevano, quelli caratteriali si sperava di averli archiviati con la disgraziata stagione lasciata alle spalle. Ed invece, pur cambiando gli interpreti, si è rivista la solita Armata Brancaleone incapace di reagire alla prima difficoltà, priva di quell'orgoglio necessario per rivendicare la nobilità della propria maglia al cospetto di un avversario certamente di tutto rispetto ma che è apparso - o è stato fatto apparire - fenomenale. Prima di intervenire sul mercato e di ridare ordine in campo favorendo l'inserimento dei colpi estivi, è necessario che la società lavori per recuperare l'antico spirito guerriero. Fa un certo effetto rileggere ora i messaggi mandati dalle pagine personali dei social network da Marchisio e Felipe Melo. Il primo reclamava un futuro da pilastro del centrocampo bianconero, il secondo arringava la folla esultando per la disfatta nerazzurra in Supercoppa. A parole l'attaccamento alla maglia sfiora la devozione, ma in campo tanto ardore si esaurisce al punto che Donati e Almiron sembrano la rivisitazione in salsa barese di Xavi e Iniesta. Ovviamento, non sono solamente loro due, a dover finire sul banco degli imputati;  tuttavia non si può neanche far passare il ritornello :"tutti colpevoli, nessun colpevole" che ha mestamente accompagnato l'avventura di Ferrara e Zaccheroni. La pausa sarà salutare per dare il tempo a Krasic, Aquliani e Quagliarella di recepire i dettami tattici di Del Neri e non è escluso che un nuovo intervento sul mercato di Marotta possa alzare il tasso tecnico dell'organico. Prima, però, è bene riguardare con calma la partita del San Nicola per recitare un lungo mea culpa. Si può perdere, ma c'è modo e modo. Farsi prendere a pallate dall'avversario non appartiene al dna bianconero e deve indurre subito a reagire. Siamo a settembre ed è gia tempo di esami di riparazione. Di sicuro c'è ancora tanto da studiare...

Bari - Juventus 1-0
Written by Massimiliano Nerozzi   
Volendola guardare dal lato positivo per la Juve, e già si fa una discreta fatica, a Bari s'è almeno vissuto un pomeriggio didascalico: su come si applica il 4-4-2, quello che da quest'anno dovrà tornare a essere legge pure in casa Juve. In particolare, attacchi insistenti sulle corsie, innescati da triangolazioni profonde, spesso di prima, e sforamento dell'altrui trincea del fuorigioco: tutto ciò che ha fatto benissimo la squadra di Ventura, che aveva l'indiscutibile vantaggio di addestrarsi da un anno sullo stesso copione, con apprezzabili risultati. Gigi Del Neri non può avere ovviamente quella scioltezza che deriva dall'abitudine, ma pure disponeva di più qualità e tecnica: non s'è avvistata, macinata dagli sprint di Alvarez e Ghezzal, dalla regia di Almiron, ieri in versione Xabi Alonso ma con più corsa, e dalle giocate di Donati, sgusciato dalla panchina in versione fenomeno, con gol incluso.
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Juventus - Sturm Graz 1-0
Written by Roberto Condio   
Era la «prima» torinese di tanti nuovi bianconeri: presidente, ds, allenatore, 5 giocatori. Era anche la «vernice» dell'ultima stagione da giocare all'Olimpico, aspettando il salto nel nuovo Delle Alpi che cambierà la storia del club. Era, dunque, un'occasione importante, simbolica, ben più significativa del valore in sé di un ritorno del playoff per entrare nell'eurocoppa di seconda fascia.Per questo, contro lo Sturm Graz, ieri sera la Juve avrebbe potuto fare meglio. Invece, senza il gran gol del solito Del Piero a inizio ripresa avrebbe rischiato di non intascare nemmeno il 4° successo in 4 preliminari di Europa League.
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Sturm Graz - Juventus 1-2
Written by Marco Ansaldo   
La pratica è quasi in archivio. Il terzo successo in tre partite mette la Juve nella condizione di passare ai gironi di Europa League: ci vorrebbe uno straordinario talento masochistico per sciupare a Torino, giovedì prossimo, quello che è stato costruito con indicibile fatica a Graz con la rete di Amauri, di testa, sul calcio d'angolo di Del Piero. È stato un gol miracoloso negli effetti, all'ultimo minuto: ha rimediato a una situazione difficile non tanto per il risultato quanto per le implicazioni che avrebbe prodotto in una squadra ancora alla ricerca di se stessa. La Juve aveva condotto fino al 37' della ripresa grazie al colpo di testa di Bonucci nel primo tempo, sempre su calcio d'angolo: era un vantaggio ingiustificato dalla modesta qualità del gioco ma importante e tuttavia si sbriciolava per la testata dello stiriano Schildenfeld, pure lui un difensore, pure lui da calcio piazzato.

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Trofeo Tim: la Juve le perde tutte
Written by redazione NSB   
A Bari, nell'edizione 2010 del Trofeo Tim, la squadra bianconera perde tutti i confronti: con l'Inter è finita 1-0  (gol di Snaijder) col Milan 1-1 nei 45' regolari e poi 3-5 ai rigori. Migliore in campo, Diego (che però resta sul mercato).
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